SAN MINIATO ED IL SUO PATRIMONIO ARTISTICO
- Chiesa di Santa Caterina (Sec. XIII)
Chiesa di Santa Caterina (San Miniato)
L'insediamento degli Agostiniani risale al XIII secolo; il convento fu soppresso alla fine del Settecento.
Sulla facciata a cortina, semplicemente intonacata e coronata da un fastigio ornato di vasi in terracotta,
si aprono due nicchie che ospitano una statua settecentesca in pietra raffigurante Sant'Agnese e un
San Nicola in terracotta, più tardo.
L'aspetto attuale dell'interno risale al Seicento; è ad aula con quattro altari in pietra serena dedicati
a santi dell'ordine agostiniano, l'altar maggiore con lo Sposalizio di Santa Caterina di Ottavio da Montone, e,
sul fianco sinistro, un'ampia cappella. Sul lato sinistro è l'altare della Divina Pastora, il cui culto
è caro al popolo della parrocchia.
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- Convento di San Francesco (Secc. VIII-XVIII)
Convento di San Francesco (San Miniato)
Il grande complesso in laterizi venne costruito a partire dal 1276;
dal 1343 si aggiunsero nuovi ambienti, si alzò la chiesa,
si eressero le cappelle nella zona del presbiterio. L'edificio
fu nuovamente rimaneggiato nel corso del XV secolo.
L'interno è a un'unica navata, conclusa da tre cappelle absidali;
lungo le pareti sono stati addossati cinque altari in pietra serena
distruggendo gli originali affreschi trecenteschi, di cui resta solo
un'immagine con San Cristoforo.
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- Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio
Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio (San Miniato)
La cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio è il Duomo di San Miniato.
La chiesa, divenuta cattedrale nel 1622 quando San Miniato fu elevata a sede diocesana, si trova sulla
piazza conosciuta come Prato del Duomo, l'area dell'antica cittadella, che è sovrastata dalla rocca e dalla torre di Federico II.
È il nucleo più antico della città, che vede riuniti il Duomo, il Palazzo vescovile e il Palazzo dei vicari imperiali.
La chiesa era sorta nel secolo XII, forse su una cappella più antica. Intitolata a Santa Maria, viene citata per la
prima volta nel 1195 in una bolla del papa Celestino III, che ne ricorda la dipendenza dalla pieve di San Genesio di Vico Wallari.
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- Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa della Santissima Annunziata (San Miniato)
La chiesa della Santissima Annunziata si trova a San Miniato, in provincia di Pisa, diocesi di San Miniato.
Fu eretta nel 1522 sul luogo dove sorgeva l'oratorio della trecentesca Compagnia della Santissima Annunziata che, costruita la nuova chiesa, la donò ai frati Agostiniani della Congregazione di Lecceto.
L'edificio, tutto in laterizio, ha una originale struttura a pianta centrale absidata con alto tamburo ottagono che nasconde la cupola. L'interno presenta un aspetto che si deve ai lavori compiuti fra Sei e Settecento a cura della famiglia Roffia. Ampliata l'area absidale, nel 1657, fu costruito il maestoso altare in pietra della Gonfolina che fa da cornice ad una Annunciazione tardo trecentesca ad affresco, oggetto di grande venerazione.
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- Chiesa del Santissimo Crocifisso
Chiesa del Santissimo Crocifisso (San Miniato)
La chiesa del Santissimo Crocifisso si trova a San Miniato, in provincia di Pisa, diocesi di San Miniato.
La chiesa fu realizzata tra il 1705 e il 1718, su progetto di Antonio Maria Ferri, per custodire un crocifisso ligneo del XIII secolo ritenuto miracoloso.
L'edificio a croce greca, sormontata da cupola su tamburo, sorge nello spazio compreso tra la Rocca, il Duomo e il Municipio, cui la chiesa è collegata attraverso una scenografica scalinata. Mentre la decorazione esterna è molto sobria, le pareti interne sono completamente affrescate con Scene della vita di Cristo di Anton Domenico Bamberini. Sull'altare maggiore, compreso in un dipinto su tavola raffigurante Cristo risorto, si trova il tabernacolo in cui viene custodito il Crocifisso. Nei pilastri della cupola, le statue ottocentesche dei Quattro evangelisti di Luigi Pampaloni.
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- Chiesa di San Domenico
Chiesa di San Domenico (San Miniato)
Risale al 1330, ma la facciata non venne mai completata a eccezione del portale, con strombature e architrave.
All'interno, alcuni affreschi, tra cui Sant'Anselmo vescovo, della bottega di Masolino da Panicale, e Scene della vita di Maria di Niccolò di Pietro Gerini; e una tavola con Madonna con Bambino e santi del Maestro di San Miniato, del XV secolo.
Al XV secolo risale il monumento funebre di Giovanni Chiellini, di Bernardo Rosselli.
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- Palazzo Buonaparte
Palazzo Buonaparte (San Miniato)
Palazzo Formichini, già Palazzo Buonaparte-Speziali o Palazzo Buonaparte-Franchini , è un palazzo storico di San Miniato, situato in via IV Novembre. Storia Palazzo Formichini fu eretto nel XVI secolo su progetto dell'architetto fiorentino Giuliano di Baccio d'Agnolo , per conto di Vittorio di Battista Buonaparte, membro dei Buonaparte di San Miniato.
Nei secoli successivi fu ristrutturato radicalmente al suo interno, lasciando tuttavia inalterata la facciata di stile rinascimentale Nel XVII secolo la proprietà del palazzo passò alla famiglia Morali, e nel XIX secolo ai Formighini (o Formichini), ai quali si deve il nome attuale del palazzo Dagli anni '50 del XX secolo Palazzo Formichini ospita la sede principale della Cassa di Risparmio di San Miniato e una preziosa collezione di opere d'arte, in particolare opere pittoriche, di proprietà della banca.
- Palazzo del Seminario
Palazzo del Seminario (San Miniato)
Al momento che San Miniato divenne sede vescovile, venne decisa l'edificazione di un seminario, per la formazione del Clero. In una zona poco distante dal Duomo e dal Palazzo Vescovile, in una zona popolata di case e botteghe addossate alle mura cittadine, nel 1650 venne decisa la costruzione di un piccolo alloggio per 12 chierici. Negli anni si susseguirono gli ampliamenti fino al 1713 anno in cui l'edificio fu ultimato e inaugurato. La facciata a forma poliedrica, ha superficie concava in quanto lo sviluppo dell'edificio è stato vincolato alla cinta muraria. L'affrescatura della facciata con motti religiosi in latino risale al 1705, sempre al XVIII secolo è riferibile la doppia scalinata d'accesso.
- Palazzo Vescovile
Palazzo Vescovile (San Miniato)
Il Palazzo Vescovile di San Miniato è la residenza del Vescovo di San Miniato. La struttura originale è riferibile a due torri del XIII secolo la torre Palleoni e quella dei Capitani del Popolo. Numerosi i restiling nel corso dei secoli, nel 1489 il palazzo fu concesso ai canonici del Duomo di San Miniato e fu edificata la scalinata che lo divide dal Palazzo dei Vicari. Nel 1622 viene adibito a sede della Curia Sanminiatese. Nel 1746 furono abbattute le due torri duecentesche e fu fatto il portale in pietra e le due rampe d'accesso. Nel 1977 l'ultima ristrutturazione che ha definitivamente reso il palazzo allo stato attuale. Sulla facciata è possibile notare, negli archi a sesto acuto, i resti delle antiche costruzioni duecentesche e trecentesche.. All'interno del palazzo, la cappella è dedicata all'Assunta e a San Giovanni Battista.
- Rocca di Federico II
Rocca di Federico II (San Miniato)
La Rocca di Federico II è una torre di San Miniato (PI).
Simbolo della città stessa, fa parte del Sistema Museale di San Miniato. È una torre a pianta leggermente trapezoidale, alta 37 metri. Dalla sua sommità è possibile ammirare tutta la Valdarno inferiore, le colline di Volterra e nelle giornate particolarmente chiare è possibile vedere anche il mare.
Vinci
- Chiesa di Santa Croce
Chiesa di Santa Croce (Vinci)
La chiesa di Santa Croce è un edificio sacro situato a Vinci (FI).
Di origine duecentesca, restaurata più volte nel corso dei secoli, non conserva più la struttura originaria. I lavori in stile neorinascimentale eseguiti negli anni 1925-1935 le hanno conferito l'aspetto attuale.
L'interno è a tre navate suddivise in campate nelle cui testate vi sono due cappelle dedicate a Sant'Andrea e al Santissimo Sacramento. Nella parete destra si trova la cappella del Battistero, risistemata nel 1952 con il ripristino dell'antico fonte battesimale. A sinistra, la Cappella del Crocifisso con un antico crocifisso ligneo, le reliquie della Santa Croce e un'immagine dell'Addolorata oggetto di grande devozione popolare. Tra i dipinti si segnalano una cinquecentesca Natività della Vergine di Francesco Brina (1562), il Miracolo di San Biagio di Gaetano Piattoli e un'Adorazione dei Magi di Pier Dandini.
- Biblioteca Leonardiana
Biblioteca Leonardiana (Vinci)
La biblioteca venne inaugurata ufficialmente nel 1928, ma la sua origine risale al 1883, anno dell'elezione a sindaco di Roberto Martelli, che nella sua amministrazione ha prestato grande attenzione alla valorizzazione culturale di Vinci. Grazie all'attività dell'amministrazione ed alla consegna della cittadinanza onoraria ai maggiori studiosi leonardiani del tempo (Gustavo Uzzielli, Carlo Ravaisson Mollien, Giovanni Piumati ecc.), la biblioteca ricevette in omaggio molte opere e cominciò a prendere forma, pur non avendo spazio a sufficienza per crescere. Il problema della sede fu risolto nel 1919 quando Giulio Masetti da Bagnano donò al comune il Castello dei Conti Guidi, dove venne trasferita la sede della biblioteca, ristrutturata nel 1934. La fondazione ufficiale della biblioteca avvenne però solo nel 1928 grazie all'opera di Renzo Cianchi ed Aladino Baldereschi, che redassero l'inventario e catalogarono tutti i volumi. Nel corso degli anni divenne un importante centro di studi leonardiani. Durante gli anni settanta ebbe anche la funzione di centro di pubblica lettura. Nel 1983 la biblioteca venne trasferita in nuovi locali appositamente attrezzati, per lasciare la sede precedente al Museo Leonardiano. La biblioteca vive tuttora grazie alle donazioni effettutate al comune dai più importanti e famosi studiosi leonardiani.
- Museo Leonardiano
Museo Leonardiano (Vinci)
Il Museo Leonardiano si trova a Vinci, in provincia di Firenze.
Ospitato nelle due sedi della Palazzina Uzielli e del Castello dei Conti Guidi, si propone come una delle raccolte più ampie ed originali di macchine e modelli di Leonardo inventore, tecnologo, ingegnere. Ciascuna riproduzione è presentata con precisi riferimenti agli schizzi e alle annotazioni manoscritte dell’artista. Le macchine esposte spaziano tra settori di studio diversi, così come vasta e poliedrica è la quantità di disegni con cui Leonardo ha rappresentato le sue intuizioni o raffinato macchine e meccanismi tramandati dalla letteratura tecnica del Quattrocento.
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- Casa natale di Leonardo
Casa natale di Leonardo (Vinci)
A circa 3 km da Vinci, in località Anchiano, visitare la Casa Natale di Leonardo rappresenta una naturale integrazione alla visita al Museo.
La nascita di Leonardo, il 15 aprile 1452, in questa casa colonica situata in aperta campagna è attestata da un’antica tradizione, accolta anche dallo storico Emanuele Repetti.
L’edificio è collocato nella cornice di un paesaggio che è ancora simile a quello che Leonardo ha contemplato fin dall’infanzia. Al suo interno è ospitata una mostra didattica permanente con riproduzioni di disegni raffiguranti vedute della campagna toscana e di una mappa del Valdarno tracciata da Leonardo.
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Montelupo Fiorentino
- Museo della ceramica
Museo della ceramica
Il Museo della ceramica di Montelupo si trova a Montelupo Fiorentino.
È stato inaugurato come "Museo della ceramica e del territorio" nel 1983 nella sede dell'antico Palazzo del Podestà.
Nel 1985 prende il nome di "Museo archeologico e della ceramica di Montelupo" dopo l'apertura della sezione archeologica, poi trasferita nel 2007 nella nuova sede museale situata nella zona dell'Ambrogiana.
Il 24 maggio 2008 il museo della ceramica è stato trasferito in una nuova sede, in piazza Vittorio Veneto.
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- Museo archeologico
Museo archeologico
Il Museo archeologico di Montelupo si trova a Montelupo Fiorentino.
È stato inaugurato come "Museo della ceramica e del territorio" nel 1983 nella sede dell'antico Palazzo del Podestà. Nel 1985 è stata aperta la sezione archeologica per ospitare il materiale di scavo rinvenuto nel territorio del comune di Montelupo e nelle zone limitrofe anche dal locale gruppo archeologico.
Nel 2007 la sezione archeologica è stata trasferita nella nuova sede museale della chiesa di Santa Lucia d'Alcantara, dietro la villa medicea, all'interno del relativo grande parco....
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- Villa Medicea dell'Ambrogiana
Villa Medicea dell'Ambrogiana
La Villa Medicea dell'Ambrogiana si trova sulla riva sinistra dell'Arno, nel punto in cui vi confluisce la Pesa, in una posizione scenografica nei pressi della cittadina di Montelupo Fiorentino.
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- Pieve di San Giovanni Evangelista
Pieve di San Giovanni Evangelista
La pieve di San Giovanni Evangelista si trova a Montelupo Fiorentino, a pochi passi dall'ex-Palazzo Podestarile.
Fondata nel 1326 come convento domenicano intitolato a San Niccolò, dopo i restauri del 1785 assunse il ruolo della vecchia Prioria di San Lorenzo e nel 1789 ereditò anche i diritti della pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, posta sul torrente Pesa. Fu riconsacrata nel 1796.
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- Chiesa di San Lorenzo (Montelupo)
Chiesa di San Lorenzo (Montelupo)
La chiesa di San Lorenzo, localmente conosciuta anche come prioria di San Lorenzo, si trova nella parte alta di Montelupo Fiorentino, in provincia di Firenze.
Nacque come cappella del castello che i fiorentini riedificarono dalle fondamenta nel 1204. Il castello di Montelupo era stato creato per il controllo dell'Arno nel punto in cui correva il confine con Pistoia. A popolare il centro castrense vennero scelti gli abitanti della parrocchia di Fibbiana dipendenti dal piviere di Empoli e tale scelta venne confermata dal vescovo di Firenze nel 1206; nel 1221 il vescovo fiorentino autorizzò il pievano di Empoli ad erigere in castro de Montelupo una chiesa da intitolarsi alla Madonna e appartenente al piviere di Sant'Andrea....
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- Oratorio della Misericordia o dello Spirito Santo
Oratorio della Misericordia o dello Spirito Santo (Montelupo)
L'oratorio della Misericordia o dello Spirito Santo è una chiesa di Montelupo Fiorentino.
Già Oratorio dello Spirito Santo, il suo interno è un'ampia e luminosa aula settecentesca foderata nelle pareti da una boiserie in legno, probabilmente ottocentesca.
Sull'altare, il dipinto rappresentante il Salvator Mundi tra vari santi (1614) è firmato da Ulisse Ciocchi, allievo del Poccetti. In controfacciata è una tela seicentesca rappresentante la Vergine Assunta adorata dai santi Giovanni Battista e Francesco, Dionigi, Martino di Tours e Pietro martire di Lorenzo Lippi.
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- Chiesa dei Santi Quirico
Chiesa dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara (Montelupo)
La chiesa dei Santi Quirico, Lucia e Pietro d'Alcantara si trova a Montelupo Fiorentino, nel parco della villa medicea dell'Ambrogiana, per questo viene talvolta indicata anche come parrocchia dell'Ambrogiana.
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- Oratorio dell'Erta
Oratorio dell'Erta (Montelupo)
L'oratorio dell'Erta è un edificio sacro situato a Montelupo Fiorentino si trova nei pressi della Villa Medicea dell'Ambrogiana.
La munificenza dei Medici si indirizzò anche ad episodi di devozione popolare, come il piccolo oratorio, probabilmente in origine un tabernacolo, dove si venera un affresco rappresentante la Madonna col Bambino tra Angeli, ascrivibile a Paolo Schiavo.
L'oratorio attuale fu edificato per interessamento di Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando I de' Medici, e abbellito all'interno nel 1806. Le decorazioni murali rappresentano nella fascia superiore Storie della Passione e in basso a monocromo le Beatitudini, eseguite da Luigi Catani.
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- Chiesa di Santa Maria (Samminiatello)
Chiesa di Santa Maria (Samminiatello) (Montelupo)
La chiesa di Santa Maria si trova in località Samminiatello, nel comune di Montelupo Fiorentino. In passato era nota con il nome di San Miniato o di Samminiatello per le ridotte proporzioni dell'edificio.
La chiesa ha origini medievali, ma è stato più volte rimaneggiata, dal XVII al XIX secolo.
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