Le origini di San Miniato risalgono all’epoca etrusco-romana e ne sono testimonianza gli innumerevoli reperti della necropoli di Fontevivo e i ritrovamenti in località Montecalenne e Montappio.
Colonizzata dai legionari di Augusto, fu poi stazione militare col nome di “Quarto”.
In seguito all’invasione dei Longobardi, diventò un borgo; essi nel 783 vi costruirono una chiesa dedicata al martire San Miniato, dal quale prese poi il
nome la città.
Il castello venne fatto costruire nel 962 dall’imperatore Ottone 1°, che vi costituì la sede dei Vicari Imperiali, con giurisdizione su tutta la Toscana.
Vari imperatori visitarono la città e vi si trattennero dimorando nel palazzo imperiale, oggi Hotel Miravalle :
Oltre agli imperatori San Miniato ha ospitato anche tre Pontefici:
In epoca comunale il borgo, che era di fazione ghibellina, ottenne numerosi privilegi dall’imperatore Federico II, il quale fece costruire
intorno al 1236 un complesso di fortificazioni, culminante con la Rocca, dove secondo gli storici fu imprigionato e morì Pier delle Vigne,
suo cancelliere.
Dal secolo XII, San Minato cominciò a reggersi con magistrati propri e fu coinvolta nelle lotte esplose fra le varie città :
nel 1291 venne assorbita dalla Repubblica Fiorentina.
Ribellatasi anche alla Repubblica Fiorentina, subì da questa ben due assedi (nel 1370 e nel 1396 ) ed un terzo nel 1530
da parte degli Spagnoli. Questi ultimi riuscirono ad occupare la città il 1 febbraio del 1530 e furono ricacciati il 1 novembre dello stesso
anno da Francesco Ferrucci, che inalberò di nuovo la bandiera della Repubblica Fiorentina.
Alla caduta di Carlo V, San Minato venne sottomessa dal Duca Alessandro de’ Medici ed entrò a far parte del governo Granducale sotto il quale,
con la potente famiglia dei Grifoni, divenne una delle più importanti città della Toscana Medicea.
Nel 1620, Maria Maddalena d’Austria ottenne dal marito Cosino II il consenso che San Minato fosse chiamata Città e dal papa
Gregorio XV l’autorizzazione affinché la città divenisse Sede Vescovile.
Il palazzo imperiale, oggi sede dell’Hotel Miravalle , è fondato sull’antica cittadella iniziata all’indomani dell’anno 1000, durante il periodo del dominio di Federico Barbarossa, come è ricordato anche dal nome della torre sul picco del colle adiacente.
La costruzione del fabbricato risale probabilmente alla seconda metà del XII secolo (secondo lo storico Tegghiaio Tebaidi, al 1285) e dell’originale costruzione duecentesca rimangono, oltre a importanti strutture nei piani interrati, la torre mozza a pianta quadrata, posta sul lato nord.
Il palazzo imperiale, edificato in posizione periferica rispetto al “castrum” fortificato, terminava con le tipiche merlature medioevali;
comunicava con l’attuale palazzo vescovile attraverso un passaggio posto sopra la porta dell’ingresso al castrum fortificato, protetto da ben due torri.
L’edificio ha la planimetria tipica delle rocche medioevali, di forma pressoché quadrangolare, con cortile interno e sala delle udienze: era inaccessibile dal lato prospiciente il borgo, da cui si eleva con una scarpata rinforzata ed aveva l’accesso principale sul lato opposto.
Il palazzo originario era un po’ più basso dell’attuale.
Nel palazzo imperiale soggiornarono, oltre agli imperatori sopra menzionati, anche i Vicari Imperiali che avevano il compito di amministrare la giustizia.
Dopo la caduta degli Imperatori Svevi, il palazzo fu sede dei Vicari Fiorentini e successivamente dei Vicari del Granduca di Toscana.
Nei sotterranei, ancora oggi visitabili, erano situate le carceri: la porta di una cella è stata ritrovata interrata, è stata restaurata e fa bella mostra
all’ingresso del ristorante.
In alcune camere e nei corridoi dell’Hotel sono ancora visibili alcuni frammenti di affresco della scuola fiorentina del 1300 come “ l’Annunziata e i Santi” e una “Annunciazione” datata 1619, residui delle antiche cappelle dei carcerati.
Nella sala delle udienze e dei processi, oggi Sala Meeting dell’Hotel Miravalle, erano esposti gli stemmi dei Vicari, purtroppo distrutti durante l’invasione francese.
L’Hotel Miravalle, classificato con quattro stelle, è composto da quattro livelli e occupa totalmente il vecchio palazzo imperiale.
Il turista che giunge in questo stupendo edificio respira immediatamente l’aria medioevale, entra direttamente in contatto con le mura che ospitarono
Papi e Imperatori che fecero la storia d’Italia e dell’Europa dal 1100 al 1500 e si trova immerso nei paesaggi delle classiche colline
toscane rese famose dai quadri di Leonardo da Vinci.
L’Hotel è composto da 21 camere, dotate di tutti i confort indispensabili per un gradevole soggiorno, da una sala ristorante che ha la possibilità di
ospitare fino a 120 persone, di una hall caratteristica e di una sala meeting che occupa l’antico salone delle udienze e dei processi dei capitani dell’imperatore,
in grado di ospitare fino a 100 persone.
Sul lato che si affaccia sulla Piazza del Duomo, adiacente all’Hotel, svetta la torre detta “del Palazzo dei Vicari” che costituisce un monumento di grande
valore storico e paesaggistico e che ha dato i natali alla contessa Matilde di Canossa.